Visualizzazione post con etichetta Carlo Spiga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carlo Spiga. Mostra tutti i post

sabato 17 maggio 2014

Cherimus and Pinksie the Whale


Cherimus had it's first  appointment with Pinksie the Whale on Tuesday, May 13.  Daniella Isamit Morales, Isa Griese, Carlo Spiga, Matteo Rubbi, Derek Maria Francesco Di Fabio and Emiliana Sabiu joined the class 1A of the primary school in Via Oglio 18/20, Milan. 

The artists and children had a colourful day of invention and adventure with drawings and new special friends: A mirrored penguin, Mr. Scribble and a flying Poo. The next adventure will be next Monday, May 19  with Michele Gabriele, Jonathan Vivacqua and T-yong Chung. 









sabato 15 marzo 2014

Casa Emmaus Iglesias


È online il nuovo sito dell'associazione Casa Emmaus di Iglesias.
Casa Emmaus è un' associazione di volontariato che lotta contro le dipendenze patologiche che per la sua uscita ufficiale in rete si è avvalsa della  collaborazione dell'artista Carlo Spiga.


It's online the new web site of  Casa Emmaus association of Iglesias.
Casa Emmaus is a voluntary association that fight against addictions and for its official release availed itself of the collaboration of the artist Carlo Spiga.


Enjoy!
http://www.casaemmausiglesias.it/




  




martedì 24 aprile 2012

Rifugio sgabutzo



GiuseppeFrau Gallery, da domenica 29 aprile 2012
ex-villaggio minerario di Normann, Gonnesa (CI).

Carlo Spiga ha scelto una vecchia casa abbandonata nel villaggio minerario di Normann, se ne è preso cura ripulendola e l'ha resa così disponibile a chiunque voglia intraprendere delle attività al suo interno, senza tradirne però l'anima sgabùtza (sardismo da sgabuzzino), cioè appartata, nascosta.

Domenica 29 alle 18.30 presso la GiuseppeFrau Gallery, Carlo Spiga affiancherà l’artista pugliese Luigi Massari che presenta in anteprima il progetto TERZO FUOCO.

----

A volte ti imbatti in luoghi familiari, ai quali senti di appartenere senza sapere perché: anfratti tra le rocce, tane negli alberi, ripari fra vecchi ruderi abbandonati. Quando capita, ti senti a casa, nel posto giusto. Quella tana non è più una tana, è la tua tana. E così cominci a trattarla con l'affetto e la cura che si riservano alle cose preziose. Magari ti viene voglia di condividerla con qualche ospite di passaggio, che la abiti a modo suo. La rendi un luogo accogliente e aperto, perché possa ripetersi l'incanto di un incontro casuale.
Nulla potrà sostituirsi alla magia e alla perfezione del primo istante, della scoperta, del riconoscimento. Per questo non si sa bene dove sia: chi l'ha visitata non ama dare coordinate precise, e chi la cerca non le chiede, perchè tutto sommato, ognuno ha le proprie.

How much better is silence; the coffee-cup, the table. How much better to sit by myself like the solitary sea-bird that opens its wings on the stake. Let me sit here for ever with bare things, this coffee-cup, this knife, this fork, things in themselves, myself being myself. Do not come and worry me with your hints that it is time to shut the shop and be gone. I would willingly give all my money that you should not disturb me but let me sit on and one, silent, alone.
The Waves by Virginia Woolf







----

Carlo Spiga è nato a Cagliari nel 1983. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Sassari, ha partecipato a mostre, residenze e workshop in Sardegna, a Milano, Torino e Berlino. Dal 2010 collabora con l’associazione Cherimus. Vive e lavora tra la Sardegna e Milano.

Tra le ultime mostre segnaliamo: nel 2012 La maschera e il volto, Galleria Cart, Monza, a cura di Giorgio Viganò; Holiday Island |a Sardinian experience!|, Supermarkt, Berlino, a cura di Giusy Sanna e Giovanni Casu; nel 2011 CASA AUT-L’arte che assedia, Ex Casa Badalamenti, Cinisi, Palermo, a cura del Laboratorio Saccardi; LET’S CIRCUS, Piccola scuola di circo di Milano, a cura di Marco Colombaioni.



lunedì 5 marzo 2012

In other words



Cherimus partecipa alla mostra
In Other Words, The Black Market of Translations - Negotiating Contemporary Cultures, curata da Elena Agudio e Paz Guevara, all'NGBK è Künstlerhaus Bethanien, Berlin, 2012.
Portiamo il progetto Chadal tutto intero: la scenografia Ici Dakar et la Sardaigne!, di Marco Colombaioni, il magazine Dakar di Guido Bosticco, Vincenzo Cammarata, e Guido Mariani, il Poster di Carlo Spiga, la piccola scultura di zucchero e terra di Michele Gabriele e una selezione di brani musicali su cassetta curata da Matteo Rubbi.
In vendita nel bookshop le magliette, i vinili presentati anche alla fondazione Querini Stampalia di Venezia, e naturalmente la rivista Dakar, stampata in 300 preziosissime copie.

con: Adel Abidin, Marwa Arsanios, Kader Attia, Julien Audebert, Elena Bellantoni, Emilio Chapela Pérez, Julian D’Angiolillo, Detanico Lain, Yoel Díaz Vázquez, Braco Dimitrijević, Mounir Fatmi, Ofir Feldman, Graciela Guerrero Weisson, Christoph Keller, Moridja Kitenge Banza, Daniel Knorr, Takehito Koganezawa, Oliver Laric, Karl Larsson, Adrian Lohmüller, Miguel Monroy, Muntadas, Timo Nasseri, Olaf Nicolai, Jorge Pedro Nuñez, Nana Oforiatta-Ayim, Timea Oravecz, Bernardo Oyarzún, Soledad Pinto, Rosângela Rennó, Gabriel Rossell Santillán/Nik Nowak, Sona Safaei-Sooreh, Mariateresa Sartori, Demian Schopf, Lorenzo Scotto di Luzio, Paolo W. Tamburella, Mihalis Theodosiadis, Dani Umpi, Sandra Vásquez de la Horra, Humberto Vélez, Luca Vitone, James Webb, Dilek Winchester a.o.

mercoledì 1 febbraio 2012

03/02/2012 Supermarkt, Brunnenstrasse 64, 13355, Berlin.

Al confine tra Mitte e Wedding, Supermarkt, centro culturale ricavato da un vero e proprio supermercato, ospita la fase conclusiva di Holiday Island-a Sardinian experience, un progetto tra Germania e Sardegna a cura di Giusy Sanna e Giovanni Casu, che ha visto l’interazione di diverse realtà tra Samatzai (paese nel limite della provincia di Cagliari) e Berlino, in uno scambio tra amministrazioni comunali, artisti internazionali, associazioni di migranti sardi e una rete di operatori culturali tedeschi. Gli artisti coinvolti sono Nuno Vicente (Portogallo), Ewa Surowiec (Polonia) e Bryn Chainey (Australia), più due ospiti: Marisa Benjamim (Portogallo) e Carlo Spiga (Italia)

http://holiday-island.blogspot.com/

Di mattina, il giorno dell'inaugurazione, sarà visibile BIAXI Un progetto di Carlo Spiga.

Un team composto da ragazzi di diverse provenienze residenti nella capitale tedesca “vestirà” un' automobile alla maniera dei buoi da processione della tradizione del Campidano, che sfilerà in parata per le vie di Berlino diffondendo la comunicazione dell’evento, il cui annuncio, in tedesco, sarà intervallato da alcuni brani musicali del repertorio di canto a chitarra sardo. Dopo la parata le decorazioni verranno usate per allestire uno spazio all’interno della galleria caratterizzato dallo svolgimento di diverse attività.

BIAXI nel dialetto del sud della Sardegna significa viaggio, più precisamente viaggio con un bagaglio; tutto il progetto si basa su questa idea di trasporto, transculturale, transnazionale. Ad ogni tappa di Holiday Island è stato usato un diverso sistema per le informazioni da diffondere: durante il periodo di residenza a Samatzai la popolazione veniva resa partecipe dell’evento attraverso il sistema di comunicazione comunale, che si snoda attraverso tutto il paese per mezzo di altoparlanti, da cui era diffuso un testo di servizio intervallato da un brano di una band locale, i Tamanera. A Berlino rimane la finalità di dare una comunicazione ad hoc ma cambia la base, che si adatta al rumore visivo del contesto ubano.

domenica 2 gennaio 2011

Dicono di noi...

la Nuova Sardegna sul Capodanno a Nebida


e qui l'Unione Sarda.

venerdì 31 dicembre 2010

Cherimus sul sentiero dei cinque faraglioni


Stasera dalle 23.00 festeggiamo l'anno nuovo alla laveria Lamarmora di Nebida (Iglesias).

Seguiremo a piedi il vecchio sentirero dei minatori fin giù alla laveria in un trekking notturno di un paio di chilometri, con le lampade a carburo che un secolo fa accompagnavano i minatori lungo lo stesso sentiero per andare a lavorare.
A mezzanotte, sul mare, ci saranno fuochi d'artificio.


Condividendo l'iniziativa, Cherimus ha proposto all'associazione Pozzo Sella, che ne è l'artefice, un progetto da realizzare insieme, poco prima dello scoccare della mezzanotte.

Chi sarà presente tenga gli occhi puntati sulla laveria: le pietre rivivranno e i fumaioli, in letargo da cent'anni, per pochi minuti faranno sentire di nuovo la loro voce.

Il progetto è organizzato da Cherimus insieme all'artista Carlo Spiga.



COMUNICATO STAMPA

CAPODANNO sul “Sentiero dei cinque faraglioni” di NEBIDA.

Dopo la grande partecipazione alle escursioni sui vecchi sentieri dei minatori, organizzate dall’Associazione Pozzo Sella in collaborazione con alcune associazioni di volontariato operanti nel Comune di Iglesias e con la Consulta delle associazioni del Consorzio del Parco Geominerario, è nata l’idea di organizzare il CAPODANNO sul “Sentiero dei cinque faraglioni”.

Si tratta di un’escursione notturna per ricordare il percorso dei minatori che montavano al terzo turno assistiti dalla lampada a carburo che consentiva di illuminare, oltre che il loro lavoro nelle viscere della terra, anche il loro cammino per raggiungere il posto di lavoro.

L’escursione si svolgerà nel tratto che dall’abitato di Nebida conduce nelle vicinanze della LAVERIA LAMARMORA che, costruita sulla scogliera nel 1897, rappresenta uno dei più importanti monumenti di archeologia industriale del Parco Geominerario tanto da essere considerata il colosseo dell’epopea mineraria della Sardegna.

Dopo aver ottenuto il patrocinio e il contributo del Comune di Iglesias e del Consorzio del Parco Geominerario, la proposta è stata accolta favorevolmente dalla Regione Sarda che ha deciso di cofinanziarla come EVENTO DI CAPODANNO nell’ambito del progetto L’ISOLA CHE DANZA.

L’evento si svolgerà VENERDI’ 31 DICEMBRE 2010 secondo il seguente programma:

ORE 23.00 – PARTENZA PER L’ESCURSIONE “Quando a Lamarmora montava il terzo turno”.

Escursione notturna con le lampade a carburo lungo il sentiero dei minatori fino a giungere a mezzanotte nei pressi della LAVERIA LAMARMORA.

Il raduno dei partecipanti, che dovranno essere rigorosamente muniti di lampada a carburo o torcia a batteria e da scarponi da trekking, avverrà nel piazzale del Belvedere di Nebida da dove si partirà alle ore 23.00.

ORE 24.00 – SPETACOLO PIROTECNICO “Luci e colori per la LAVERIA LAMARMORA”.

Allo scoccare della MEZZANOTTE, quando i partecipanti all’escursione avranno raggiunto il sentiero nei pressi della LAVERIA LAMARMORA, avrà inizio uno spettacolo pirotecnico che illuminerà i faraglioni, la scogliera e la stessa LAVERIA LAMARMORA per salutare con luce e colori l’inizio del nuovo anno.

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria dell’associazione Pozzo Sella

Mail: associazionepozzosella@gmail.com
Tel. 347 1711709

sabato 18 dicembre 2010

Niniendi su pippieddu cun Sant'Anna e Santu Iacu




Perdaxius, 21 dicembre 2010 - 9 gennaio 2011

Cherimus invita gli artisti Marco Colombaioni, Matteo Rubbi, Carlo Spiga e Andrea Rossi a collaborare con i bambini della scuola elementare, per arricchire il presepe costruito lo scorso anno nell'antica chiesetta di San Giacomo (sec. XIII), di solito chiusa e inutilizzata.

La scelta di occuparsi della festività del Natale, momento significativo della vita del paese attorno al quale gli abitanti si stringono, riflette la volontà di Cherimus di riscoprire un dialogo e una necessità reciproca tra artisti e abitanti.

I laboratori con i bambini hanno seguito la storia dei Re Magi, raccontando le loro origini e la loro più grande passione: l'osservazione delle stelle. I bambini hanno colorato con pennarelli e pastelli centinaia di fogli per creare il cielo (che riveste quasi per intero il soffitto della chiesa), completando un'opera iniziata lo scorso anno. Gli alunni di terza hanno inventato nuove costellazioni che occupano la seconda metà del soffitto. La prima parte, infatti, è ricoperta dalle costellazioni che si vedevano nel cielo di Perdaxius il giorno esatto in cui nacque Gesù.

A completare la scenografia, gli alunni di quarta hanno realizzato un grande disegno colorato di circa 3 metri, in cui è rappresentato il percorso di avvicinamento dei Re Magi da Cagliari a Perdaxius.

Immaginando i propri mantelli e corone da Re Magi, i bambini di prima e seconda elementare hanno dato spazio alla fantasia, disegnandone forme e colori e gli artisti li hanno poi aiutati a realizzarli.

Stracci, legno, carta di giornale, vecchi vestiti e tappi di bottiglia – recuperati dai bambini – sono il materiale con cui gli alunni di quinta hanno costruito il rumoroso cammello a sonagli dei Re Magi e hanno “restaurato” i personaggi del presepe, realizzati già lo scorso anno.

La sera dell'inaugurazione al suono di un kokomanga (filastrocca in lingua swahili) una grande processione di bambini è partita dal cortile della scuola elementare e seguendo il ritmo del cammello a sonagli ha raggiunto la piazza centrale del paese. Qui è stata accesa una grande pira, simbolo della stella cometa e luogo di accoglienza per il pubblico, attorno alla quale si è festeggiato fino a notte fonda.

Tutte le opere sono state realizzate in un'atmosfera comunitaria, così, anche se gli artisti sono partiti dalle proprie intuizioni iniziali (Marco Colombaioni il cammello, Andrea Rossi la pira, Matteo Rubbi le stelle, Carlo Spiga la musica) durante i laboratori le idee si sono incrociate e fuse insieme, i bambini ci hanno messo del loro, e i contributi dei singoli sono confluiti in un lavoro collettivo.

Per il secondo anno le orecchie dei personaggi sono fatte di pasta di mandorle, e sono un'opera di Diego Perrone; all'interno della chiesetta è appesa una fotografia che rappresenta la stella cometa dello scorso anno, nata da una performance di Cleo Fariselli.


L’evento è stato realizzato in collaborazione con il comune di Perdaxius, la Pro Loco, la scuola elementare e la parrocchia del paese.